ANALISI AGRO-AMBIENTALI

L’Ente svolge analisi fisico-chimiche presso i propri Laboratori di analisi Agro-Ambientali (L.Ag.Am) di Palermo (Partanna-Mondello) e di Catania che rientrano nella Rete di Laboratori per l’Agricoltura (ASCA), in applicazione della convenzione ESA – Assessorato Agricoltura. I Laboratori svolgono attività in conto terzi, per la stragrande maggioranza riguardante analisi di terreni per il controllo delle riconversioni colturali in “biologico”, analisi di residui di fitofarmaci sull’ortofrutta e micotossine su farine e frutta secca, che determinano introiti ancor chè limitati legati ad un prezziario regionale concordato con l’Assessorato. In particolare, su commissione di privati agricoltori, di società di professionisti e di associazioni di produttori vengono analizzati campioni di:

- acqua per uso irriguo,

- foglie per la definizione di programmi di fertilizzazione;

- pomodoro per il contenuto in nutraceutici;

- frutta secca per la determinazione delle aflatossine.

La partecipazione alla rete ASCA comporta lo sviluppo di appositi progetti finanziati dall’Assessorato delle Risorse Agricole ed Alimentari con la realizzazione di tutta una serie di attività analitiche che hanno portato i laboratori a mettere a punto un consistente numero di nuove prove analitiche e, con esse, tutta una serie di attività ad esse correlate (validazione dei metodi interni, applicazioni statistiche etc.). Tutto ciò è stato reso possibile dall’utilizzo di professionalità (chimici, tecnologi alimentari, tecnici di laboratorio e agronomi) che hanno collaborato con il personale di ruolo mettendo a disposizione del laboratorio le loro specifiche competenze. In complesso, i Laboratori hanno emesso migliaia di rapporti di prova, di cui la gran parte recante il marchio di certificazione SINAL ILAC-MRA, che hanno interessato specifici progetti di ricerca e attività di controllo e monitoraggio condotti in collaborazione con l’AUSL 3 di Catania, la Facoltà di Medicina-Istituto di Igiene e la Facoltà di Farmacia-Istituto di Tossicologia.

Nell’ambito del progetto di ricerca “Agricoltura e Qualità – Etna”, finanziato dall’Assessorato Regionale Agricoltura, sono stati analizzati campioni di:

- arance pigmentate di diverse varietà e cultivar (determinazione di parametri carpometrici, solidi solubili totali, acidità titolabile, vitamina C, zuccheri   elementari, sostanza secca, ditiocarbammati e residui di pesticidi attraverso l’analisi multiresiduale);

- terreno agrario con analisi completa, come da prontuario, e, in aggiunta, determinazione dei nitrati;

- olio extravergine di oliva con la determinazione dell’acidità, del numero di perossidi, dei fenoli (con metodo HPLC e spettrofotometrico) e DK;

- ficodindia sui quali sono stati determinati i parametri carpometrici (misure del frutto quali colore, consistenza del frutto e della polpa, spessore della   buccia ecc.), solidi solubili totali (grado Brix), vitamina C, zuccheri elementari, betalaine, polifenoli totali, ORAC e acidi organici;

- pistacchio sui quali è stato determinata l’eventuale presenza di Aflatossine totali e B1.

Nell’ambito della realizzazione delle attività previste dal progetto AZORT “La concimazione azotata degli ortaggi; sviluppo e trasferimento di metodi innovativi per aumentare l’efficienza d’uso dei fertilizzanti, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dei prodotti”, sono state effettuate prove analitiche su campioni di:

- finocchio sui quali sono stati determinati il contenuto in sostanza secca, azoto, fosforo, potassio, ferro, zinco, calcio, magnesio, manganese, nitrati   e nitriti.

- terreno agrario con l’analisi completa, coma da prontuario, e in aggiunta i nitrati.

Nell’ambito del monitoraggio della qualità e sicurezza degli ortaggi a foglia larga, con particolare riferimento al contenuto di nitrati, attività questa che il laboratorio realizza in collaborazione dell’AUSL n. 3 di Catania e dell’Università, sono stati analizzati campioni di lattuga, con particolare attenzione alla determinazione dei residui di ditiocarbammati.

Nell’ambito della convenzione stipulata con l’Azienda USL 3 di Catania per il controllo ufficiale dei prodotti ortofrutticoli e delle acque per uso potabile, il Laboratorio di Catania ha effettuato le seguenti prove analitiche sui seguenti campioni di:

- acqua potabile ex D. Lgs. 31/2001;

- ortofrutta dei generi e delle specie più varie (determinazione di oltre 60 principi attivi di fitofarmaci fosforiti, clorurati, ditiocarbammati,    metilcarbammati e altri).

Gran parte dell’attività dei laboratori è dedicata alla realizzazione di tutte quelle attività utili alla messa in qualità dello stesso laboratorio per il mantenimento dell’accreditamento da parte del SINAL in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, e all’estendimento a nuove e importanti prove analitiche quale quelle previste dal protocollo del Decreto Legislativo 31/2001 per le acque per uso potabile.

L'attivìtà svolta dai tecnici in servizio dei L.AG.AM. è stata principalmente caratterizzata dall’applicazione delle prescrizioni che il "Sistema Qualità" per l'ottenimento dell'accreditamento al SINAL; in tal senso e per verificare lo stato di competenza raggiunto dai contrattisti e lo stato di taratura della strumentazione, vengono attivate le iscrizioni ai seguenti circuiti ínterlaboratorio:

- Circuito ring test Olio d'oliva organizzato dalla Camera di Commercio di Roma

- Circuito ríng test pesticídi organizzato dalla Camera di commercio di Savona

- Circuito ring test acque destinate al consumo umano condotto dalla UNICHIM di Milano.
 

Il L.AG.AM di Palermo ha condotto, inoltre, ricerche che sono state pubblicate su autorevoli riviste del settore, riguardanti :

- lo studio preliminare di parametri analitici da impiegare per lo screening qualitativo del pomodoro siciliano “siccagno”;

- il monitoraggio di residui di agrofarmaci in prodotti ortofrutticoli prelevati in diverse tipologie di punti vendita;

- la presenza nell’aria di metil-isotiocianato nella geodisinfezione di aree serricole.
 

Il mantenimento dell’accreditamento SINAL ha consentito, ad esempio, di stipulare la citata convenzione con l’AUSL 3 di Catania per il controllo ufficiale.